Trasformazione digitale: qual è la situazione delle aziende manifatturiere italiane?

Sentiamo sempre parlare di digital transformation, industria 4.0 e smart factory. Ma a che punto sono le aziende italiane? Insieme a The Innovation Group, abbiamo condotto un’interessante ricerca di mercato (Industry 4.0 Survey 2021) su 111 aziende del settore manifatturiero italiano per rispondere proprio a questa domanda. I risultati sono stati presentati nel corso dell’evento digitale “Smart Manufacturing Summit”, tenutosi lo scorso 6 maggio. Vediamoli di seguito.



Il 2020, pur con differenze tra primo e secondo semestre, è stato, come sappiamo tutti, un anno particolare, durante il quale abbiamo assistito a una caduta complessiva del PIL dell’8,9%, del fatturato dell’11,5% e delle esportazioni dell’8,9%. Tuttavia i progetti legati all’Industria 4.0 non si sono arrestati neppure in questo difficile contesto, ma anzi sono prosperati. Dalla survey emerge infatti che l’81% delle aziende manifatturiere italiane ha già in essere progetti digitali e il 59% anche più di uno (questa percentuale raggiunge l’80% se prendiamo in considerazione le aziende di grandi dimensioni). Le aziende di dimensioni minori, invece, sono più portate a focalizzarsi su uno specifico progetto per sfruttare in modo mirato il sostegno dei contributi derivanti dal credito d’imposta per gli investimenti in ottica 4.0.

Tra le realtà che ancora non hanno avviato progetti di trasformazione digitale, solo il 6% ha dichiarato di non averlo nemmeno nei piani, il resto invece afferma di essere in fase di lancio o in quella di studio.


Quali sono invece gli ambiti dell’Industria 4.0 che crescono maggiormente? Sul podio troviamo: al primo posto il monitoraggio da remoto con i sensori, al secondo l’interconnessione di device ed operatori e in terza posizione i sistemi MES e ERP. Altri ambiti innovativi in cui abbiamo registrato una crescita interessante sono quelli dei Big Data e della cybersecurity. In generale comunque abbiamo riscontrato un aumento importante degli investimenti in tutti gli ambiti se confrontiamo i dati del 2019 con quelli del 2020.


L’ostacolo maggiore per l’implementazione di progetti digitali risulta essere l’assenza di una vera e propria cultura dell’innovazione (60%), che deve inevitabilmente partire dai livelli più elevati aziendali. Ciò nonostante il campione delle aziende intervistate riconosce a stragrande maggioranza i benefici che le nuove tecnologie 4.0 offrono per ottimizzare la produzione, con vantaggi in termini di efficienza e di costi.

La transizione verso i nuovi paradigmi IIoT è un processo irreversibile che, sicuramente, nei prossimi anni accelererà anche grazie al ricambio generazionale in molte PMI.